Discussione:
E' finita l'epoca dei preamplificatori?
(troppo vecchio per rispondere)
r***@gmail.com
2015-08-31 13:14:26 UTC
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E' notorio che a parità di qualità delle elettroniche è sempre conveniente separare lo stadio di amplificazione finale da quello prefinale. Questo perché in si hanno alimentazioni separate e contenitori separati. I campi elettromagnetici sia esterni che generati internamente possono incidere sulle rispettive elettroniche. E ovviamente una volta accesi questi iniziano a produrre calore che pure influisce sulla resa dei diversi componenti.

Non è un caso se impianti importanti e costosi hanno sempre la sezione di amplificazione finale separata in un unico contenitore o addirittura in DUE contenitori: due finali mono. Questo significa che gli amplificatori integrati sono in ogni caso una seconda scelta (a parità di qualità) per raggiungere il top nel campi hi-fi.

Negli ultimi tre anni sul mercato sono comparsi diversi DAC e lettori di rete.
Molti di questi dac e lettori hanno una sezione di preamplificazione dedicata capace di pilotare direttamente un finale di potenza e possibilità di regolare il volume con la apposita manopola.

Una soluzione del genere, per chi possiede un preamplificatore è consigliata, perché si elimina uno stadio e il segnale giunge al finale con minore dispersione.
La possibilità di poter ascoltare musica on line ha richiesto questa soluzione. Ovvero si è data grande importanza al dac di qualità. Molti di questi dac (e lettori di rete con dac incorporato) vengono costruiti in modo da poter essere inseriti nella catena hi fi. E così un normale pc o tablet entrano come sorgente in una catena hi fi di livello Hi End e magari anche molto costosa.

Questi dac hanno più ingrissi DIGITALI, spesso due ingressi USB e due ottici.
Ovviamente manca l'ingresso phono, tuner, tape ecc.
Questi ingressi però non sono presenti perché si pensa che sia arrivata la fine del vinile, delle cassette e delle radio analogiche.
Solo il lettore cd può resistere ed ecco i due ingressi ottici per bypassare il dac interno al cd o collegare direttamente al dac la meccanica cd.

Questo dato di fatto, ormai attuale, implica un ripensamento di quello che dovrà essere l'intry level.
Non ha senso consigliare un ragazzo facendogli comprare vinile, cd, preamplificatore, finale ecc.
Questi ragazzi sono cresciuti con il computer, lo sanno usare bene e così i tablet e gli smarthpone.
Questo significa che un ragazzo di oggi non dovrà fare altro che collegare il suo pc a un ottimo dac, e quest'ultimo a un finale di potenza .

Quindi anche una catena di basso prezzo sarà del tipo: pc; dac; finale; casse.
Soluzioni del genere però non possiamo aspettarcele come propagandate da quelle aziende che ancora producono preamplificatori e che ne hanno tanti da vendere in magazzino. E tanto meno possiamo aspettarcela dal negoziante che pure ha tanto da vendere.
Eppure questa è la soluzione ottimale.
Infatti permette di SEPARARE lo stadio di preamplificazione da quello di amplificazione.
In pratica con gli stessi soldi si può comprare un impianto meglio organizzato, con minore dispersione perché pre e finale sono separati.
Fabio [Area 6+2.1]
2015-08-31 16:08:00 UTC
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Post by r***@gmail.com
Quindi anche una catena di basso prezzo sarà del tipo: pc; dac; finale; casse.
la richiesta attuale, specialmente tra i giovani, e' ancora piu' minimale:
pc (o iphone/ipod/ipad/tablet/smartphone) e ottime cuffie oppure casse
amplificate.
ormai la musica non gira piu' su vinili o cd, e la musica liquida e' poco
acquistata. ad oggi vanno youtube o simili, ed eventualmente spotify o
simili.
ha senso acquistare un dac e un finale per ascoltare musica su youtube?
(ovviamente da appassionato di hifi non condivido questa tendenza, ma e'
cosi' che ormai va il mondo...)
r***@gmail.com
2015-08-31 17:59:39 UTC
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Post by Fabio [Area 6+2.1]
ha senso acquistare un dac e un finale per ascoltare musica su youtube?
A mio parere bisogna partire dal fatto che su youtube uno trova il video. E ci sono video che si sentono benissimo, anche concerti ecc. Quindi penso che sia obbligatorio amplificare bene youtube.
Su spotify e altrove non si trovano video per es.



Prova ad ascoltare questo concerto linkato qui sopra. Noti che non è stato neppure masterizzato.
Questo su spotify non lo trovi per es.
Per non parlare poi dei video restaurati a livello audio come questi:


Tempo fa mi lamentai con un negoziante sul fatto che non prendevano tanti video musicali. Lui mi disse: ma se c'è internet!!
Stesso discorso me lo fece un negoziante dove noleggiavo i FILM. Questi mi disse che in particolare per la pornografia internet era insuperabile e anche per noleggiare o acquistare i FILM non vietati.

E' avvenuta una rivoluzione insomma e ognuno di noi poi piano piano sperimenta e si rende conto.
Penso che i giovani di oggi si avvicineranno all'hi fi con maggiore interesse. Questo perché non avranno da acquistare cd costosi nei negozi, ma semplicemente amplificare l'intero web, anche quello a pagamento.
Chiaramente la maggior parte degli impianti che si vendono sono quelli che si trovano nei centri commerciali, nei grandi store, cioè impianti di trecento euro o mille euro ecc.
L'Hi End nel campo audio come quello nel campo video è ovviamente destinato a una minoranza che sente il bisogno di avere il massimo in questo campo.
Però la distanza di qualità che oggi separa uno che acquista l'impianto di 300 euro e uno che spende 10 mila euro è una distanza MINORE rispetto a quella che si avevano mezzo secolo fa.
Infatti 50 anni fa (e prima) c'era chi aveva un impianto hi end e chi qualcosa a livello di una radiolina sia per amplificare il televisore che per il giradischi.
Il transistor e poi la commercializzazione di massa ha permesso questo grande progresso e il ridursi della distanza.
Fabio [Area 6+2.1]
2015-08-31 18:56:52 UTC
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Post by r***@gmail.com
A mio parere bisogna partire dal fatto che su youtube uno trova il video. E
ci sono video che si sentono benissimo, anche concerti ecc. Quindi penso
Post by r***@gmail.com
che sia obbligatorio amplificare bene youtube.
si', si', io e te possiamo essere d'accordo su questo.
ma il 99,9% dei ragazzi adesso ragiona diversamente: musica subito e
ovunque, non importa se di qualita'.
quindi ipod e cuffie o al limite casse amplificate che facciano rumore coi
bassi...
r***@gmail.com
2015-08-31 19:40:14 UTC
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Post by Fabio [Area 6+2.1]
Post by r***@gmail.com
A mio parere bisogna partire dal fatto che su youtube uno trova il video. E
ci sono video che si sentono benissimo, anche concerti ecc. Quindi penso
Post by r***@gmail.com
che sia obbligatorio amplificare bene youtube.
si', si', io e te possiamo essere d'accordo su questo.
ma il 99,9% dei ragazzi adesso ragiona diversamente: musica subito e
ovunque, non importa se di qualita'.
quindi ipod e cuffie o al limite casse amplificate che facciano rumore coi
bassi...
Non riesco a cogliere la novità. Le cuffie sono sempre esistite come gli auricolari. Esiste anche lo stereo in auto per es. Esistevano ed esistono le radio portatili ecc.
Con lo smarthpone c'è il vantaggio di potersi scegliere la musica, quindi non bisogna sperare nella radio che trasmetta quello che piace, o spendere tanti soldi in dischi e cassette.
Inoltre nelle case dove è presente un impianto (anche di basso livello) ecco che è possibile amplificare lo smartphone con l'uscita cuffie per es.
Poi c'è spotify che ha lanciato connect e che sicuramente influenzerà molto chi usa lo smartphone affinché venga amplificato o ad ascoltare tramite un pc collegato all'impianto.

Chi poi sente l'esigenza di ascoltare meglio, ecco che inizierà a informarsi come abbiamo fatto noi all'epoca. Quindi il tizio giovane vorrà un impianto ed ecco che chiederà consigli ad amici e negozianti.
E qui il giovane ha un enorme vantaggio rispetto a noi all'epoca. Infatti avendo lo smartphone o il tablet ha già tutta la musica (e di grande qualità) a disposizione tramite i vari siti.
Quindi invece di iniziare a spendere soldi in dischi (come non all'epoca) potrà metterli da parte e comprarsi un amplificatore con due casse buone.

Ed è a questo livello che inizierà a scoprire il dac che potrà connettere a questi aggeggi che gia usa normalmente.
In pratica lo smartphone è un po' come il giradischi dell'epoca o il walkman. COn la differenza che questo lo si può connettere a un lettore di rete via wireless, o a un dac tramite cavo usb.

In pratica grazie alla rete che è digitale ecco che la sorgente è a portata di tutti e a basso prezzo.
Questa è una vera e propria rivoluzione in questo campo. ANche tanti anni fa la sorgente si sentiva bene come oggi, solo che oggi la sorgente è a portata di tutti ed è un pc o uno smartphone e c'è il VIDEO oltre all'audio.
Con il vantaggio poi che con questa sorgente (una sorta di giradischi del XXI sec) è possibile accedere a TUTTI i dischi e a basso prezzo rispetto a quando noi eravamo ragazzi. E anche a tutti i video on line.

Cmq una cosa è certa, questi ragazzi di oggi rispetto a noi (parlo dei ragazzi appassionati di musica di audio qualità) spenderanno molti meno soldi in dischi e quello che risparmiano lo potranno usare per migliorare l'impianto, del quale posseggono già la sorgente.
Viger
2015-08-31 17:42:00 UTC
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aggiungo una cosa che è marginale però va detta: c'è la drammatica
tendenza dei più di cercarsi il pre da abbinare al proprio finale.

Da esperienza fatte il PRE va con il SUO finale.
Specie se modernariato, hanno caratteristiche e tecnologie similari
che non si possono abbinare a casaccio.

Eppure la tendenza c'è, con risultati quasi sempre poco felici.


Detto questo: il PRE è già modernariato, prodotto di nicchia.



---
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Peter & Pan ©
2015-09-01 11:40:24 UTC
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aggiungo una cosa che è marginale però va detta: c'è la drammatica tendenza
dei più di cercarsi il pre da abbinare al proprio finale.
Da esperienza fatte il PRE va con il SUO finale.
Mi sembra un po' troppo radicale come regola.
Piuttosto direi che un finale scrauso mal si adatta ad un pre di
qualità dato che è questo componente che elabora i segnali, il finale
li amplifica solamente.
--
https://www.flickr.com/photos/nicola_prisco/
r***@gmail.com
2015-09-01 12:39:16 UTC
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Post by Peter & Pan ©
aggiungo una cosa che è marginale però va detta: c'è la drammatica tendenza
dei più di cercarsi il pre da abbinare al proprio finale.
Da esperienza fatte il PRE va con il SUO finale.
Mi sembra un po' troppo radicale come regola.
Una via di mezzo potrebbe essere quella di abbinare il dac al finale. Cioè il dac con uscita preamplificata e regolabile va scelto tenendo conto del finale. Cioè si valuta l'accoppiata dac + finale non solo nel senso di sorgente+ amplificazione, ma di sorgente+pre+ finale.
Ci sono tanti di quei dac con queste possibilità in giro che vale la pena provarli bene coi diversi finali prima di buttarsi su un preamplificatore.

Si risparmiano soldi per il preampli (che possono essere usati per un dac migliore o un finale migliore) e si evita un passaggio di troppo che andrà sicuramente a far disperdere un po' di segnale.
Oppure un preamplificatore con dac incorporato pure andrebbe bene.
Viger
2015-09-01 19:04:33 UTC
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da autocostruttore e appassionato la penso diversamente, ma rispetto
la tua opinione.

Ciao



---
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Lanfranco
2015-09-01 12:50:38 UTC
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Post by Viger
Da esperienza fatte il PRE va con il SUO finale.
Beh, ci sono a volte abbinamenti impensabili, per esempio, pre Quad a valvole con finale Conrad Johnson. Accoppiati per caso, splendidi.
Peter & Pan ©
2015-09-01 18:50:01 UTC
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Post by Lanfranco
Post by Viger
Da esperienza fatte il PRE va con il SUO finale.
Beh, ci sono a volte abbinamenti impensabili, per esempio, pre Quad a valvole
con finale Conrad Johnson. Accoppiati per caso, splendidi.
Il merito, con tutto il rispetto per il Conrad Johnson è nel pre e mi
ripeto, è lui che ha il compito più difficile, quello di trattare il
segnale d'ingresso e mandarlo leggibile ma pulito al finale.
In studio di registrazione, in cabina di regia, la qualità all'output
la danno i mixer che poi, in sostanza, non sono altro che
preamplificatori.
--
https://www.flickr.com/photos/nicola_prisco/
r***@gmail.com
2015-09-02 10:58:00 UTC
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Post by Peter & Pan ©
Post by Lanfranco
Post by Viger
Da esperienza fatte il PRE va con il SUO finale.
Beh, ci sono a volte abbinamenti impensabili, per esempio, pre Quad a valvole
con finale Conrad Johnson. Accoppiati per caso, splendidi.
Il merito, con tutto il rispetto per il Conrad Johnson è nel pre e mi
ripeto, è lui che ha il compito più difficile, quello di trattare il
segnale d'ingresso e mandarlo leggibile ma pulito al finale.
Ci sono tanti DAC e lettori di rete con DAC che preamplificano il segnale che può essere quindi inviato direttamente a un finale.
Tuttavia è possibile prendere questo segnale (bypassando la regolazione del volume) e inviarlo a un preamplificatore.

Questo però è un passaggio ulteriore, dove bisogna usare altri cavi di segnale con sicura dispersione del segnale.
Quindi bisogna valutare non solo la qualità del preamplificatore ma anche il fatto che usandolo si va a deteriorare il segnale.
Tenendo conto di questo allora ecco che l'uso della preamplificazione del DAC può risultare conveniente.
Cioè può convenire perché ci sarà una minore connessione coi cavi (con tutta la dispersione che ne consegue) e un passaggio IN MENO di elaborazione del segnale stesso.
Il DAC tira cmq fuori un segnale ANALOGICO PREAMPLIFICATO.
Cioè quando si bypassa il regolatore di volume interno e si usa l'uscita NON regolata, quella uscita è PREAMPLIFICATA.
Se si prende questa uscita non regolata preamplificata e la si va a trattare ulteriormente in un preamplificatore ecco che sicuramente ci sarà la dispersione sui cavi. E però magari il preamplificatore è talmente buono che (e il DAC fa talmente schifo) tutto va a migliorare.

Il preamplificatore ha una funzione essenziale che non è tanto e solo quella di agire sul segnale (aumentandone la potenza) ma di SMISTARE i vari segnali in ingresso.
Infatti un conto è trattare l'ingresso di un giradischi altro l'ingresso di un tuner ecc.

Addirittura ci sono preamplificatori (o integrati) con DAC INCORPORATO. In questo modo si evita la dispersione del segnale in uscita dalla sorgente digitale.

Quindi se uno NON deve usare il giradischi ecco che un ottimo DAC con i diversi ingressi digitali usb o ottici diventa una PRIMA SCELTA rispetto a un preamplificatore con tanti ingressi (che non andranno usati), SENZA dac interno.

Nulla vieta quindi di mettersi a scegliere il DAC tenendo conto del circuito di preamplificazione del segnale.
Cioè invece di mettersi ad accopiare pre e finale ecco che uno può provare ad accoppiare DAC e finali.

LE CUFFIE

Sappiamo che gli integrati e i preamplificatori non hanno la migliore uscita cuffia possibile.
Ebbene, diverse case rinomate (McIntosh compresa) hanno immesso nel mercato (nell'ultimo anno) dei dac amplificatori per cuffie.
Cioè nel contenitore c'è il dac e l'amplificatore per cuffie di grande qualità.
Questo significa che si va a risolvere l'annoso problema di dove collocare l'amplificatore per cuffie.
In questo modo si esce dal lettore CD (o dal pc) in digitale e si entra nel dac amplificatore per cuffie e poi da questo si può entrare direttamente nel finale.
In questo modo si ha una uscita cuffia di grande qualità con in più la sezione preamplificata.

Prendi questo per es.
http://www.cnet.com/news/mcintosh-mha100-the-cadillac-of-headphone-amplifiers/

Questo addirittura ha pure una uscita PER CASSE di 50w per canale.
Ora, secondo il tuo modo di ragionare, tu prenderesti il segnale in uscita da questo aggeggio e lo andresti a inviare in un preamplificatore Mc e poi da questi nel finale.
Con questo DAC Mcintosh non ha senso procedere come fai tu. Ha invece senso inviare il segnale in uscita direttamente ad un finale, magari un McIntosh.

Stesso discorso per Marantz:
http://us.marantz.com/us/Products/Pages/ProductDetails.aspx?CatId=HiFiComponents&ProductId=HDDAC1

Secondo il tuo modo di procedere (che hai reso assoluto) ecco che dovresti entrare PRIMA in un preamplificatore Marantz e poi nel finale.
Invece anche qui puoi fare a meno del pre e entrare direttamente in un finale, magari Marantz.
Ma ci saranno tanti finali che si sentono meglio del Marantz.

Con questa tendenza di fare amplificatori dac per cuffie di questo livello ecco che si può fare a meno del preamplificatore.
E i soldi che si risparmiano possono essere usati per comprare un finale migliore.
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